Un omaggio all’artigianalità

Studiata per ospitare un ciclo produttivo a caduta e protetta dalle naturali proprietà isolanti dell’argilla blu, la cantina è in perfetta simbiosi con le colline e il vigneto circostanti.
In superficie, si scorgono soltanto l’area di ricezione delle uve e la vecchia casa di Masseto. Le uve vengono selezionate a mano sulla tettoia coperta e trasferite attentamente, sempre a mano, nelle vasche di fermentazione in cemento sottostanti. Riprendendo il contrasto tra esterno e interno, anche le vasche da 65 ettolitri si distinguono per il loro aspetto antitetico. Sfaccettate all’esterno, presentano un interno a forma di tulipano, che garantisce un’estrazione particolarmente delicata.
Queste 12 vasche offrono la massima flessibilità in fase di vinificazione, potenziano l’espressione dei singoli appezzamenti e donano complessità al blend finale.
Due barricaie, per il primo e il secondo anno di permanenza in legno, e una barricaia sperimentale ampliano le possibilità di micro-vinificazione e maturazione, rendendo più semplice assecondare le esigenze specifiche di ogni annata e appezzamento.

Questo ci permette di indagare ancora più in profondità i segreti racchiusi in questo terroir.
Axel Heinz, Direttore di tenuta

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